Collaborazioni · Narrativa · Recensioni

Collaborazione // Recensione – The Hate U Give

Buongiorno lettori!

Oggi vi porto la recensione del nuovo romanzo edito dalla casa editrice Giunti Editore, che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Si tratta di un romanzo che ha suscitato molto scalpore nei mesi scorsi, di cui si sono sentiti i pareri positivi di diverse persone nel panorama internazionale.

Se siete curiosi di sapere la mia opinione continuate a leggere.

Un Libro, Una Tazza Di The

THE HATE U GIVE

Il coraggio della verità

di Angie Thomas

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  • Copertina flessibile: 416 pagine
  • Editore: Giunti Editore (30 agosto 2017)
  • Collana: Waves
  • Genere: Narrativa contemporanea / Young Adult
  • Prezzo di copertina: 14,00 euro

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TRAMA: Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all’uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C’è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l’episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C’è una cosa che tutti vogliono sapere: cos’è successo davvero quella notte? Ma l’unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà – o non dirà – può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.

Recensione

Sballottata tra due realtà completamente diverse tra di loro, in The Hate U Give seguiamo la vita di Starr, un’adolescente come tante altre se non fosse per le sue origini. Starr è una ragazza di colore, vive da sempre nel quartiere nero di Garden Heights dove le aggressioni e la paura sono all’ordine del giorno. Qui sono le gang a dettare legge, sempre in conflitto tra di loro. Per questo motivo i genitori di Starr decidono di iscriverla a una scuola prestigiosa in un quartiere bianco, dove le persone di colore non fanno nemmeno parte della realtà. Da allora la nostra protagonista ha sempre saputo mantenere due sé diversi, da sfoggiare nel momento opportuno: la Starr del ghetto e la Starr della Williamson. Tutto cambierà una notte, quella notte. La notte della morte del suo migliore amico Khalil. La notte in cui tutto verrà messo in discussione e in cui Starr dovrà decidere di essere forte e far sentire la propria voce.

Sono rimasta colpita da questo romanzo, ben pochi libri di narrativa contemporanea per ragazzi riescono a toccare temi così importanti e attuali. La scrittrice prende spunto, come ben si nota già dalle premesse, dalla campagna attualissima dei Black Lives Matters movements, nata negli Stati Uniti dalle comunità afro-americane come protesta contro la violenza ingiustificata verso le persone di colore da parte dei servizi di polizia statunitensi e contro il sistema di giustizia iniquo che porta ancora diverse differenze razziali. Trovare queste tematiche in un romanzo collocato nella fascia Young Adult, quindi per giovani lettori mi ha davvero sorpresa in positivo. Finalmente ci troviamo davanti a una storia che non solo è fonte di ispirazione per ognuno di noi, soprattutto in età di sviluppo, ma che ci apre a diverse problematiche molto importanti e all’ordine del giorno. È quindi nello stesso tempo un romanzo di narrativa e di formazione, che fa crescere nel lettore un sentimento di curiosità e di intolleranza verso le ingiustizie, avvicinandolo al diverso con un approccio di solidarietà.

Allo stesso tempo Starr si mostra come una protagonista reale, con punti di forza e di debolezza che la rendono autentica. È un’adolescente come tutte lo siamo o lo siamo state, ingenua ma pronta a crescere e a capire quanto anche la voce di una ragazza sia di grande importanza in situazioni dove questa diventa l’arma più potente che si possa desiderare. Durante il corso della narrazione Starr cresce insieme al lettore in un percorso di consapevolezza, riuscendo finalmente a farsi forza per battersi contro un sistema ingiusto. Lei vive tra le pagine di The Hate U Give per insegnarci a non restare zitti davanti alle iniquità e che non serve ricorrere alla violenza per fare giustizia. A volte basta solo avere il coraggio di dire la verità, anche quando magari risulta non essere abbastanza.

“A volte si fa tutto nel modo giusto e va male lo stesso. L’importante è non smettere mai di fare la cosa giusta.”

Oltre a Starr ho apprezzato il resto dei personaggi secondari, si sono rivelati tutti autentici e con personalità. I genitori della protagonista incarnano un matrimonio felice, seppur con delle discrepanze e attriti che qualunque coppia si porta dietro. In particolare il padre, chiamato Big Mav ed ex capo di una delle due gang del quartiere nero sa bene il significato del detto ‘imparare dai propri errori’, eppure rimane molto legato al quartiere perché fiero delle sue origini. Saprà essere una fonte di ispirazione per la figlia, insegnandole l’importanza del dire la propria davanti alle ingiustizie.

“«Avere coraggio non significa non avere paura, Starr» mi sussurra. «Significa andare avanti anche se si ha paura. Ed è proprio quello che stai facendo tu.»”

Ho anche apprezzato lo sfondo scolastico del romanzo, dove vengono introdotti personaggi come le amiche di Starr e il suo ragazzo Chris. Sicuramente è la parte meno coinvolgente della storia, ma viene descritta bene e con modernità, evitando cliché narrativi soprattutto nella relazione tra Starr e Chris, che risulta essere del giusto peso e valore. Chris, nonostante sia un ragazzo bianco, accetta e ama Starr per quella che è, senza dare importanza alla razza o alla provenienza. L’ho trovato un punto a favore, perché fornisce un esempio di relazione sano e ricco di valori quali il rispetto per l’altro e l’accettazione positiva di chi si ha di fianco.

The Hate U Give è un inno, soprattutto alle generazioni future, che sprona a riflettere e a reagire, senza cedere alla paura. Insegna a combattere per i propri ideali e a non soccombere alle ingiustizie. Come viene spesso citato nel romanzo, il titolo prende spunto da una famosa frase del rapper di colore Tupac che è diventata recentemente di moda, ma di cui non si conosce il vero significato, ovvero T.H.U.G. L.I.F.E. . Dietro queste due parole il rapper vuole lanciare un messaggio importantissimo: The Hate U Give Litte Infants Fucks Everybody, “l’odio che rovesciamo sui bambini fotte tutti“. Una frase carica di verità, che si intreccia perfettamente nella trama.

Un romanzo forte, del tutto contemporaneo che consiglio vivamente a chiunque, ma soprattutto ai ragazzi proprio perché Angie Thomas ha pensato a loro durante la scrittura di questo libro. Perché, come dicono le ultime righe dei suoi ringraziamenti, parte del libro lo dedica proprio a ” tutti i ragazzi di Georgetown e di tutti i Garden Heights del mondo: le vostre voci contano, le vostre vite contano. Siate rose che crescono dall’asfalto.

VOTO: 8,5 / 10

Un Libro, Una Tazza Di The

Eccoci arrivati alla fine. Spero che questa recensione vi abbia incuriositi, vi consiglio davvero di recuperare questo titolo!

Fatemi sapere qui sotto se lo avete letto e come lo avete trovato, o se avete intenzione di leggero in futuro.

Io nel frattempo vi auguro buone letture 🙂

A presto

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5 risposte a "Collaborazione // Recensione – The Hate U Give"

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