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Collaborazione // Recensione – Castelli di Carte

Buongiorno lettori 🙂

Oggi vi porto la recensione del romanzo Castelli di Carte dell’autore Fabio Marelli, in collaborazione con la casa editrice Do It HumanHo appena terminato la lettura, perciò fresca di pensieri e opinioni vi parlo di cosa ne penso!

Un Libro, Una Tazza Di The

CASTELLI DI CARTE

di Fabio Marelli

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  • Copertina flessibile: 240 pagine
  • Data di pubblicazione: 10 novembre 2016
  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Prezzo di copertina: 16,50 euro

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TRAMA: Fabio è un ragazzo caparbio che impegna le proprie energie nella costruzione del suo mondo ideale. Si nasconde da ciò che non vuole vedere e si mostra per come vuole apparire. Si confronta sempre con Lisa, collega e migliore amica, che desidera da lui qualcosa di più, qualcosa che Fabio cerca in Alessandro e poi in altri. Bugie e omesse verità obbligano Fabio a vivere molteplici vite a seconda della persona che si trova di fronte, fino al punto di rottura che lo costringe a seguire l’unica strada possibile: la sua. “Castelli di carte” potrebbe riassumersi in tre aggettivi: ironico, empatico e autentico. L’autore affonda la propria indagine nel suo passato, distruggendo quelle costruzioni sociali e caratteriali che nascondevano sapientemente un bambino non ancora cresciuto e per certi versi ferito. Un libro a più livelli, che sfoglia delicatamente ogni strato della mente di un essere umano. Ogni pagina è scritta per essere d’ispirazione per chi ha rischiato o rischia di ritrovarsi prigioniero di se stesso e dei suoi castelli di carte. Tra sessualità, lavoro, famiglia e amicizie, Fabio si mette in gioco raccontando il suo viaggio verso la conquista dell’onestà emotiva.

Recensione

In Castelli di Carte viviamo la storia di un giovane Fabio all’alba degli anni 2000, che con una serie di interrogatori su sé stesso arriva ad abbracciare la sua vera natura, quella di un giovane uomo che ha finalmente scoperto e accettato la sua omosessualità. Ciò nonostante le barriere imposte dalla società lo fanno chiudere in un castello di carta, costruito con le sue stesse mani e pronto a crollare da un momento all’altro.

Non avevo ancora avuto l’occasione di leggere un libro che abbia come protagonista una persona omosessuale. È stato interessante quindi poter comprendere i pensieri di un’uomo che ha paura di rivelare chi è veramente, soprattutto alle persone a lui più care. Posso immaginare la paura che si impossessa di una persona quando deve mettersi a nudo, specialmente se deve rendere pubblica una parte di sé così importante, ma ancora così tanto criticata dalla società. Senza contare che il romanzo è ambientato più di dieci anni fa, in cui l’apertura mentale verso le persone di un orientamento sessuale diverso dall’eterosessualità era decisamente ridotta rispetto ad ora.

È un romanzo autobiografico molto personale. Fabio Marelli decide di raccontarsi tramite i suoi pensieri e il lettore impara a conoscerlo intimamente. L’unica nota stridente nella narrazione è stata proprio l’utilizzo di flussi di coscienza o metafore che ho trovato inutili o incomprensibili. Si tratta di quelle analogie che vengono in mente a chiunque, ma che spesso hanno significato solo per noi stessi. Portati su carta però risultano artificiosi al lettore, quasi come se si volesse deliberatamente allungare il romanzo con dei pensieri privi di senso. Mi spiego meglio riportandovi un esempio:

“Sono passato dall’essere attore a banconista di tavola calda, la cui unica specialità ora è spacciare per piccanti i piatti speziati che in qualche modo riesco a preparare. S’è sparsa la voce e gli avventori non mancano; non manca il peperoncino per consumare di quando in quando una cena a due. In realtà la cucina è vuota, non c’è pepe e non so più cosa mettere sul fuoco.”

 

Ho trovato invece dolce e autentico il rapporto di amicizia tra Fabio e Lisa, migliori amici da sempre anche se lei si aspetterebbe qualcosa di più, ma pronta ad accettare il suo “Fabione” così com’è. È questa a mio parere la parte più forte del romanzo: dare al lettore la certezza che ci sarà sempre qualcuno che ci potrà accettare, per il semplice motivo che ci vuole bene.

Di per sé la scrittura risulta molto scorrevole, lo si legge in un paio di giorni. Lo consiglio come lettura leggera, se vi interessa il tema trattato. È un romanzo delicato, che fornisce pochi spunti di riflessione, proprio perché è stato scritto da Fabio Marelli per potersi raccontare e forse per far sentire chi è o è stato nella sua stessa situazione, un po’ meno solo.

VOTO: 6,5 / 10

Un Libro, Una Tazza Di The

Eccoci arrivati alla fine. Spero che la recensione vi sia stata utile! Fatemi sapere se avete leggo questo romanzo o se avete intenzione di leggerlo in futuro 🙂

Io nel frattempo vi auguro come sempre buone letture!

Un abbraccio e alla prossima

Un Libro, Una Tazza Di TheLuna Lovebook

 

 

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