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Collaborazione: Recensione – Gli Orchi non sempre sono verdi

Buonasera lettori! 😀

Oggi vi porto la recensione del romanzo  Gli Orchi non sempre sono verdi di Valerio Molinaro, che mi ha gentilmente inviato la copia digitale del suo libro per parlarvene qui sul blog. Se siete interessati per ora è disponibile solo la versone digitale, di cui vi lascerò sotto il link.

Ecco quindi cosa ne penso!

Un Libro, Una Tazza Di The

GLI ORCHI NON SEMPRE SONO VERDI

di Valerio Molinaro

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  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 542 KB
  • Lunghezza stampa: 138
  • Editore: Newton Compton Editori (21 marzo 2017)
  • Genere: Narrativa Gialla
  • Prezzo Kindle: 4,99 euro

Puoi acquistarlo su Amazon QUI

TRAMA: In una Roma senz’anima che ha perso tutto il suo fascino, Gaston è un detective alcolizzato, alla deriva, con un’ex moglie zingara e un passato doloroso alle spalle. Attorno a lui gravitano una serie di strani personaggi: un’avida contessa, un chirurgo sospettato di tradimento, un viscido portiere, una barista asiatica.
Tutto però sembra improvvisamente cambiare il giorno in cui l’investigatore incontra Baasim, un giovane e colto immigrato appena arrivato in Italia, che ha un disperato bisogno del suo aiuto per ritrovare due sorelline arrivate insieme a lui dalla Tunisia. In un surreale e grottesco viaggio tra sfasciacarrozze, luna park abbandonati, squallide stanze d’albergo e borghi toscani Gaston e Baasim cercheranno disperatamente di spuntarla in una violentissima corsa contro il tempo e la crudeltà degli uomini.

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Ho sperato fino alla fine che questo romanzo mi convincesse, ma devo ammettere che non ci è riuscito fino in fondo.

Ne Gli Orchi non sempre sono verdi vediamo intrecciarsi tra di loro due storie apparentemente agli opposti. Da una parte Baasim, tunisino arrivato in Italia in condizioni precarie e pericolosissime, portando tra le braccia due sorelline scampate per miracolo al mare. Dall’altra Gaston, l’investigatore privato che farà luce sul caso per cui è stato assunto, che si rivelerà essere ben più grande di quello che sembra.

Ho apprezzato la scelta di rendere Gaston un investigatore non convenzionale. Sovrappeso, con la colite e un po’ sciatto, si muove barcollando e impreca troppo spesso. Con un nome così mi sarei aspettata un belloccio alla True Detective, e invece mi sono trovata davanti tutt’altro. All’apparenza risulta un buono a nulla, ma ha dei sentimenti profondi e del coraggio da vendere. Altro aspetto che ho trovato essere interessante è l’idea di integrare nella storia il problema dei migranti, tema scottante in questi ultimi anni. È vero che se ne parla molto spesso e scegliere di utilizzare questo soggetto può essere una scorciatoia facile, ma è pur sempre un modo per poterne parlare e sensibilizzare magari chi ne è sempre rimasto alla larga. Baasim infatti sbarca in Sicilia su un barcone straripante di persone in cerca di aiuto e una volta sulla terra ferma verrà trattato alla belle meglio, con insulti e pregiudizi che vengono usati nella realtà tutti i giorni.

Nell’insieme però il libro non è riuscito a colpirmi come speravo. Innanzitutto per le descrizioni, di cui a mio parere si sente spesso la mancanza. I luoghi in cui il nostro Gaston andrà ad indagare sono praticamente privi di descrizione, ne vengono citati dei dettagli come la luce del sole o una sedia malconcia, ma mancano di contestualizzazione. In particolare ho trovato che spesso nel corso della storia vengano nominati dei luoghi, come Piazza San Marco o la stazione di Roma Termini, senza che però siano descritti. Può andare bene per chi questi luoghi li ha visitati o li conosce molto bene, ma chi ne è estraneo non riesce a farsi un’idea dello spazio. Mi ha fatto piacere in compenso l’impegno usato nella scrittura, è scorrevole e si nota come certi termini siano ricercati. Alcune volte sono incappata in qualche cliché e qualche frase fatta, ma non mi ha fatto particolarmente storcere il naso.

“<< Non so cosa potremmo trovarci di fronte…>> disse con un filo di voce, lasciando la frase sospesa.

<<Il male, ecco cosa troveremo>>.”

Quello che forse mi è piaciuto meno, e utilizzo piaciuto perché si tratta di un parere del tutto personale, è l’incedere della trama verso uno stile che mi ha ricordato i film d’azione come Io vi troverò, dove un padre arriverà a fare di tutto pur di salvare sua figlia. All’inizio della storia mi aspettavo una trama più tranquilla, con meno violenza gratuita, se così si può dire. Poi sono iniziati a volare cazzotti di qua e di là un po’ troppo facilmente. É quella violenza spettacolare, che trovo spesso fastidiosa e poco fattibile sul piano della realtà. Se vi piace il genere però, questo aspetto del libro non vi turberà e forse non ci farete neanche caso. Più in generale ho trovato qualche lacuna nella trama, soprattutto per il finale che devo dire non essermi piaciuto, proprio per un aspetto che mi ha lasciato un gran punto di domanda.

Questo ultimo punto lo segnalo come una sorta di SPOILER, anche se non pieno, ma che se avete intenzione di leggere il libro potrebbe rivelarsi tale. Uomo avvisato, mezzo salvato!



INIZIO SPOILER

Ciò che invece mi ha convinto in pieno del romanzo è il tema della pedofilia e del commercio di bambine, che si scopre essere il motivo del mistero su cui indaga il nostro investigatore. Sono temi che non si riscontrano così facilmente nei romanzi e ho davvero apprezzato che un autore emergente si facesse carico di portarli nel suo libro. Se già è difficile parlarne, immagino come possa essere complesso scrivere di questi orrori. Voglio quindi premiare Valerio per questa scelta. I capitoli che infatti mi hanno convinta di più sono proprio quelli che hanno questo tema al loro interno, forse perché ne sono stata colpita maggiormente.

FINE SPOILER


Mi spiace quindi di non poter dare una valutazione positiva di questo romanzo perché purtroppo mi ha lasciata un tantino amareggiata. Non lo considero un libro da evitare, penso possa essere un titolo valido se si ha voglia di un libro breve e molto leggero e se i temi di cui ho parlato sopra vi interessano particolarmente. Non è un romanzo però a mio parere completo, perciò valutate voi se volergli dare una possibilità o meno.

VOTO: 5/10

Un Libro, Una Tazza Di The

Eccoci arrivati alla fine lettori! Spero che la recensione sia stata utile e fatemi sapere cosa ne pensate qui sotto nei commenti 🙂

Ringrazio ancora Valerio per questa opportunità e gli auguro di continuare per il meglio la sua passione per la scrittura!

Io vi mando un abbraccio e come sempre vi auguro buone letture

Alla prossima!

Un Libro, Una Tazza Di TheLuna Lovebook

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