Distopici · Recensioni

Recensione // L’uomo in fuga

Buongiorno lettori! 🙂

Ieri sera ho concluso la lettura di L’uomo in fuga di Stephen King. Il Re ancora una volta non mi ha deluso. Quindi volevo condividere la mia opinione con voi riguardo questo bel romanzo.

silver-divider

PUOI TROVARE IL LIBRO SU AMAZON —> QUI

 

  • Copertina flessibile: 239 pagine
  • Editore: Sperling & Kupfer (7 novembre 2013)
  • Collana: Pickwick
  • Prezzo9.90 euro

 

coverTRAMA: Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per “L’Uomo in fuga”, un sadico e famosissimo show televisivo in cui il protagonista, braccato dai cacciatori della Rete e da chiunque lo riconosca, guadagna cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se è fortunato ed è ancora vivo allo scadere dei trenta giorni concessigli, un miliardo di dollari. Ben, che vuole quei soldi per curare la figlia malata, supera le selezioni… Stephen King pubblicò questo romanzo, e altri quattro titoli, con lo pseudonimo di Richard Bachman.

 

Recensione

Stephen King è da sempre uno dei miei scrittori preferiti. Non mi è ancora capitato di leggere un suo libro che mi deludesse e smentisse questo mio amore platonico. L’uomo in fuga mi è piaciuto moltissimo, anche perché va al di là del solito genere horror di King a cui di solito si è abituati. Il libro si può considerare a mio parere un bel frullato che ha come ingredienti 1984 di George Orwell e Hunger Games (di cui non ho letto la trilogia) di Suzanne Collins.

E’ quindi un romanzo distopico, ambientato nel 2025 dove tutto è degradante e agli estremi. La Tri-Vu, come viene chiamata la televisione del futuro, è un macchinario alienante che rende tutti schiavi con il cervello imbottito di naftalina. I più colpiti da questo virus di estraniazione dalla realtà sono i ricchi, abituati a vivere in un mondo di bambagia con l’assoluta convinzione che i poveri siano il vero problema della società, quelli pericolosi, da cui stare alla larga se non si vuole finire ammazzati. Cosa fare quindi per divertirsi? Creare dei giochi televisivi. Ma dove esiste una società che non pensa, per forza esiste violenza. I giochi diventano un mezzo per volere sempre di più, vedere sempre di più, distruggere sempre di più. Il tutto sotto il comando del Games Building, abilissimo nel distorcere la realtà. Per i poveri invece, i giochi non sono altro che l’ultima possibilità per una vita migliore, da pagare sempre a caro prezzo.

L’autore con questo romanzo ha saputo creare un clima di assoluta suspance dall’inizio alla fine. Il nostro protagonista sarà uno contro tutti e tenterà la fuga accompagnato da un ritmo frenetico che non delude mai. E’ davvero un libro che sa catturare dalla prima pagina, con un finale da lasciare a bocca aperta. Senza dimenticare gli spunti di riflessione, in una società – la nostra – che sta iniziando ad essere molto simile a quella descritta da King.

stella1stella1stella1stella1

silver-divider

A presto e buone letture!

Annunci

2 thoughts on “Recensione // L’uomo in fuga

  1. Amo i distopici😍 in effetti con King non ho avuto una prima bella esperienza..ho provato a leggere “The Dome”, ma lo stile suo di scrittura non mi entusiasma ma vorrei dargli un’altra possibilità e questo mi ispira molto!! 😊😊😊

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...